Diotima

  • ControTempo è un Social Network di cultura e politica creato da un gruppo di donne di ispirazione cristiana che intendono ancora applicarsi all’amore del loro tempo condividendolo con quanti, anche “stranieri”, sentono la “passione” per le difficoltà dell’oggi. “Controtempo” vuole dire un pensiero altro, dissonante dalle voci che si rincorrono e accavallano, ma anche lontano dal conformismo di chi è sempre “contro”.

    Il contenuto del blog è nel suo nome che è un programma:"Controtempo". Siamo un gruppo di donne cattoliche, non nascondiamo la nostra identità, che intendono gettare sul mondo uno sguardo di simpatia ma nello stesso tempo scrutando nelle pieghe degli avvenimenti quanto e cosa preannuncia un tempo nuovo, tanto da essere dissonante col proprio tempo. Appunto "controtempo".

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Domenica, 26 Agosto 2018 00:00

Tav e non solo: servono infrastrutture per crescere

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Non ci sono parole di fronte alla immane tragedia del ponte Morandi di Genova. Ma al di là dello sconforto e dell’emotività si impone una riflessione seria sul fatto che simili tragedie possono accadere perché le infrastrutture esistenti sono poche, spesso non sono più adeguate, sono intasate, troppo sollecitate e quindi possono diventare anche meno sicure.  Un Paese moderno ha bisogno di reti che siano al passo con i tempi, con l’espansione del traffico (nei trasporti, nell’energia, nell’acqua e nelle telecomunicazioni) nonché con lo stesso livello di sviluppo dei territori e delle loro esigenze di relazionarsi con gli altri territori,…
Per rincorrere il consenso gli ultimi governi (nessuno escluso) hanno preferito bonus immediati a investimenti in infrastrutture, più di lungo periodo. Nel mare magnum della spesa pubblica italiana vi è un capitolo che effettivamente pare avere subito l’austerità, e non essersi ripreso neanche quando il PIL ha ricominciato a crescere. Non si tratta però, come accaduto nei Paesi che più hanno subito la crisi, di servizi pubblici essenziali, sanità, istruzione, o degli stipendi dei dipendenti statali. Stiamo parlando di qualcosa di meno percepibile nel breve periodo e molto di più nel lungo termine. Quando però, parafrasando Keynes, saremo tutti morti.…
Nemmeno un terzo dei braccianti africani che lavorano nella Piana di Gioia Tauro ha un contratto, e tutti vivono sospesi fra dinieghi, rinnovi del permesso di soggiorno, precarietà di alloggio, fatica, “pizzo” e sfruttamento. Daniela Sala è stata per noi nelle tendopoli della Piana e a parlare con lavoratori e sindacalisti, anche per capire con quali strumenti si sta tentando di contrastare la nuova schiavitù. I primi a venire qui in cerca di lavoro – negli anni Sessanta e Settanta – sono stati gli italiani. Poi sono arrivati i marocchini e i polacchi. Oggi invece a Rosarno ci lavorano soprattutto…
Tra il 2012 e il 2016 hanno lasciato il Sud Italia 783 mila giovani. In 16 anni andate via 2 milioni di persone. Verso il Nord e l'estero. I motivi: disoccupazione e malasanità. Il governo giallo-verde interverrà? Il tema dell'immigrazione è tornato a monopolizzare l'agenda governativa. Eppure c'è un altro problema, sempre legato al flusso di persone costrette a trasferirsi per mancanza di opportunità e lavoro, che continua a essere ignorato dalla politica: quello dei migranti economici italiani. Sono sempre di più e partono soprattutto dal Sud. Molti emigrano all'estero, ma altrettanti prendono il treno per raggiungere il Settentrione, come…
Ogni anno, nell’anniversario della tragedia di Marcinelle, arriva il politico di turno che ci invita a ricordarci dei nostri nonni migranti. Errore: pensiamo ai nostri figli, piuttosto, il cui futuro, mai come oggi, è fuori dall’Italia. Chi vuole chiudere le frontiere fa un danno soprattutto a loro «Non dimentichiamo che i nostri padri e nonni erano migranti». Ogni anno così, sempre uguale. Arriva l’8 agosto, anniversario della tragedia di Marcinelle, in Belgio, nel 1956, in cui persero la vita 262 minatori di cui 136 immigrati italiani. E ogni anno - lo scorso anno il presidente Mattarella, quest’anno il ministro degli…
Venerdì, 10 Agosto 2018 00:00

Benvenuti nell’Italia del razzismo alle cozze

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Il caso dell’albergatore di Ischia, costretto a ritrattare il suo sostegno a Salvini per le disdette dei suoi clienti, tradisce la natura cazzara degli abitanti del Belpaese. Quando fanno i razzisti, così come quando fanno gli antirazzisti Secondo lo storico inglese Denis M. Smith, un episodio illuminante per capire la vera natura degli Italiani era quello che vedeva protagonista un viaggiatore straniero che, negli anni precedenti la seconda Guerra Mondiale, si era trovato ad attraversare il Belpaese in treno. Costui era rimasto stupefatto nel sentire i passeggeri raccontarsi barzellette su Mussolini senza il minimo timore reverenziale: mentre in Germania il…
Lunedì, 06 Agosto 2018 00:00

Un Pd meno partito, più movimento

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Annuncia la sua riforma del Pd più orizzontale e meno verticista, con "mille progetti di comunità" in un anno. Una mission più sociale che politica per i circoli. "Come i meet-up? Prendiamo esempio dalle migliori pratiche, come Corbyn o Ocasio Cortez". A metà della conversazione, Maurizio Martina anticipa la sua proposta di riforma del Pd. Ospite nella redazione dell'Huffpost, il segretario dem illustra le linee guida del progetto di un nuovo Partito Democratico che parta dal basso, "un Pd utile". La sfida è realizzare "mille progetti di comunità" in un anno, promossi e coordinati dai circoli diffusi su tutto il…
Venerdì, 03 Agosto 2018 00:00

Caro Di Maio, evitate le ipocrisie

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Caro Di Maio, evita le ipocrisie sul cosiddetto Decreto Dignità: il passaggio nelle Commissioni Finanze e Lavoro alla Camera lo ha reso negativo per lavoratrici e lavoratori. Abbiamo riconosciuto alla versione iniziale del Decreto un'inversione di rotta, seppur modesta, dopo 20 anni di interventi di precarizzazione, in particolare attraverso il padronale Jobs Act. Ma avete ceduto alle pressioni degli interessi economici più forti. Avete allargato significativamente l'utilizzo dei voucher e facilitato la copertura del lavoro nero con l'estensione della loro validità da 3 a 10 giorni. Avete così determinato un doloroso arretramento finanche in confronto alla legislazione introdotta dal Governo…