Diotima

  • ControTempo è un Social Network di cultura e politica creato da un gruppo di donne di ispirazione cristiana che intendono ancora applicarsi all’amore del loro tempo condividendolo con quanti, anche “stranieri”, sentono la “passione” per le difficoltà dell’oggi. “Controtempo” vuole dire un pensiero altro, dissonante dalle voci che si rincorrono e accavallano, ma anche lontano dal conformismo di chi è sempre “contro”.

    Il contenuto del blog è nel suo nome che è un programma:"Controtempo". Siamo un gruppo di donne cattoliche, non nascondiamo la nostra identità, che intendono gettare sul mondo uno sguardo di simpatia ma nello stesso tempo scrutando nelle pieghe degli avvenimenti quanto e cosa preannuncia un tempo nuovo, tanto da essere dissonante col proprio tempo. Appunto "controtempo".

Blog

Lunedì, 10 Dicembre 2018 00:00

Lo sciopero delle donne in Argentina

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Lo hanno organizzato i movimenti femministi dopo la recente assoluzione degli uomini accusati di aver stuprato e ucciso una ragazza di 16 anni, Lucía Pérez Mercoledì 5 dicembre, in Argentina, un movimento femminista ha organizzato uno “sciopero delle donne”, contro la recente sentenza che ha assolto le persone accusate di aver ucciso Lucía Pérez, una ragazza di 16 anni che secondo l’accusa fu drogata, violentata, impalata, abbandonata all’ospedale di Mar del Plata, a sud di Buenos Aires, l’8 ottobre del 2016, e che morì in seguito a un arresto cardiaco causato dalle violenze. Ieri migliaia di donne si sono trovate…
Venerdì, 07 Dicembre 2018 00:00

Contratti a tempo determinato a rischio

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Assolavoro: "Da gennaio 53 mila lavoratori a casa". Martina attacca: "Il decreto Di Maio produce disoccupazione" "Con riferimento al Decreto Dignità, il 30% delle imprese" del settore metalmeccanico "non rinnoverà, alla data di scadenza, i contratti a tempo determinato in essere". Lo afferma Federmeccanica nel comunicato relativo alla sua Indagine congiunturale sull'Industria Metalmeccanica. Federmeccanica aggiunge: "Il 37% intende trasformarli in contratti a tempo indeterminato mentre un altro 33% si riserva di decidere, valutando la situazione alla scadenza". Come spiega il direttore generale Stefano Franchi, l'associazione "monitorerà il trend, anche in relazione alla decisione delle imprese che non si sono pronunciate".…
Lunedì, 03 Dicembre 2018 00:00

L’Europa sull’orlo della recessione

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VIDEO 25 minuti di botta e risposta con il giornalista e amico Giuseppe di Vittorio sui temi di mercato e sulla situazione delle economie, in particolare di Europa e Italia. Per chi ne vorrà discutere a fondo, e questo è un frangente delicato ma molto interessante, sono ancora aperte le iscrizioni ai due bellissimi eventi free organizzati insieme a Webank, il 27/11 a Firenze e il 5/12 a Verona. Francesco Caruso è il creatore del Composite Momentum e di numerosi altri modelli quantitativi e indicatori di analisi tecnica ed è MFTA (Master of Financial and Technical Analysis), il livello più…
Venerdì, 30 Novembre 2018 00:00

L’incertezza sta uccidendo l’Italia

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Ci sono due cose che il governo dovrebbe fare, subito: chiudere la legge di bilancio prima possibile. E finire la guerriglia contro l'Europa. Perché è questa lunga e snervante incertezza che sta bloccando il Paese, non uno o due decimali di deficit in meno. Riassunto delle puntate precedenti: da circa sette mesi i tassi sul debito pubblico italiano sono tra i 100 ed i 200 punti base maggiori di quanto fossero stati nei tre anni precedenti e oscillano, a volte violentemente, fra 220 e 320 generando sia incertezza che lauti guadagni per chi o ben anticipa gli umori del mercato…
Lunedì, 26 Novembre 2018 00:00

Qualità della vita, perché Roma sprofonda

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Bolzano è la città italiana dove si vive meglio mentre la qualità della vita sprofonda a Roma. I risultati dell’indagine sulla qualità della vita nelle città italiane realizzata da Italia Oggi in collaborazione con l’università La Sapienza dicono che la Capitale paga soprattutto l’incapacità di affrontare questioni fondamentali, dai rifiuti ai trasporti pubblici,certificata dalla stessa Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici del Campidoglio. Le valutazioni peggiori si riscontrano in riferimento a rifiuti e trasporti. Nell’ultima indagine dell’Authority, infatti, i romani hanno assegnato un voto medio di 3,5 (su 10) alla pulizia delle strade e 3,8 alla…
Venerdì, 23 Novembre 2018 00:00

Il disastro italiano in un grafico

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Il disastro italiano in un grafico: gli interessi sul debito ci costano quanto l'istruzione (e siamo unici al mondo)L’elaborazione grafica di un economista mostra come la nostra spesa procapite in rapporto al debito sia la più bassa d'occidente. Un dato che fa rabbrividire: vuol dire che oggi non si costruisce futuro, ma lo si dissipa. I giovani ci sono, o preferiscono continuare a farsi i fatti loro? 1291 contro 1267. Stampatevi bene in testa queste due cifre, magari usatele al prossimo corteo studentesco, perché meglio non si può raccontare il furto generazionale che le giovani generazioni italiane stanno subendo, che…
Il video del Guardian: “Se vivessi qui capiresti perché siamo tutti per la Brexit. Non ci sono scuole, stanno anche tagliando i fondi per l’ospedale”, dice un residente di Boston, nel Regno Unito. “Bisogna chiudere la faccenda. Abbiamo votato, ora dobbiamo uscire dall’Unione europea”, aggiunge un altro cittadino. Il giornalista del Guardian John Harris è andato a Boston, nella contea del Lincolnshire, dove tre persone su quattro hanno votato per uscire dall’Unione europea. Qui i cittadini pensano di essere stati dimenticati dalle istituzioni e gli immigrati si sentono sempre meno benvenuti. Ma a Londra la situazione è diversa: una manifestazione…
Venerdì, 16 Novembre 2018 00:00

Londra piange, Bruxelles non ride

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All’apparenza l’accordo è un successo dell’Ue e uno smacco per Downing Street: in realtà non sarà mai ratificato e quella con Londra sarà solo l’ultima crisi che l’Europa non è riuscita a risolvere. Colpa di una governance che non funziona, da rottamare prima possibile. Fa persino tenerezza, Theresa May, avviata verso una delle più umilianti sconfitte che un Premier di Sua Maestà a Westminster abbia mai conosciuto. Sulla Brexit dopo due anni di negoziato che hanno assorbito l’intero capitale politico e l’attenzione della classe dirigente di uno dei Paesi più importanti dell’Occidente, si marcia spediti verso un non risultato che…