Salvare l’ambiente? L’umanità non è il problema, ma la soluzione In evidenza

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La sostenibilità è finalmente un valore sul quale investire. Le persone devono pretendere dalle aziende di cui si fidano di fare scelte a favore dell'ambiente. Uno dei princìpi dello sferismo: incoraggiare l’individuo affinché si assuma più responsabilità nella propria sfera quotidiana di influenza


Finalmente la sostenibilità è un argomento che fa notizia. Tra un po’ diventerà di moda. Se però prima non diventerà uno stato di coscienza, passerà (come tutte le mode) fino a scomparire, e noi esseri umani stavolta rischiamo di scomparire con lei. In ogni caso, la mia inguaribile fiducia nell’umanità in questi giorni ha avuto una conferma: la sostenibilità è entrata nella quotidianità delle persone, anche degli italiani. E questa è già di per sé una buona notizia che ci viene raccontata dai dati del quinto Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile realizzato da LifeGate in collaborazione con Eumetra MR e patrocinato dalla Commissione europea, dal Ministero dell’Ambiente, dalla Regione Lombardia, dal Comune di Milano, da Assolombarda e Confcommercio, alla cui presentazione ho apportato il mio punto di osservazione accanto alle testimonianze dell’architetto di fama internazionale Stefano Boeri, di Livia Pomodoro del Milan center for food law and policy, dell’autorevole giornalista Ferruccio De Bortoli, del vicepresidente di Assolombarda Antonio Calabrò, di Simona Bordone, responsabile dei progetti speciali Domus, del primo chef vegetariano stellato Pietro Leemann.

La seconda buona notizia è che la percentuale degli italiani che hanno piena conoscenza della sostenibilità cresce del 10% rispetto all’anno scorso e si attesta oggi al 32%. La terza è che quasi tutti i nostri connazionali (il 92%) fanno la raccolta differenziata per rispetto delle generazioni future e che il 97% ritiene fondamentale ridurre l’utilizzo della plastica attraverso campagne di sensibilizzazione e leggi mirate. È giustamente auspicabile che nelle città del futuro non ci sia posto per le plastiche e le microplastiche; che vi sia invece spazio per gli alberi e per le aree verdi, dei quali dobbiamo sentire sempre più il bisogno. Dobbiamo chiedere e adoperarci per ottenere che le periferie rinascano, che i mezzi pubblici vengano potenziati e quindi adoperati, che vi sia una maggiore diffusione di auto elettriche.


La sostenibilità è finalmente un valore sul quale investire, e le persone oramai devono pretendere - e cominciano a farlo - che le aziende alle quali accordano la loro fiducia, facciano scelte orientate alla sostenibilità sociale e ambientale

La sostenibilità è finalmente un valore sul quale investire, e le persone oramai devono pretendere - e cominciano a farlo - che le aziende alle quali accordano la loro fiducia, facciano scelte orientate alla sostenibilità sociale e ambientale. Il cambiamento sta arrivando, lo dico da anni, e ci scopriremo fortemente fuori tempo se non ci accorgeremo presto che stiamo vivendo alla vigilia di un vero e proprio cambio d’epoca. Tutte le stime più accreditate, infatti, ci dicono che questo cambio epocale si manifesterà inevitabilmente tra il 2020 e il 2045 sotto la spinta inarrestabile dei 4 mega-trend che stanno ridisegnando il pianeta: la demografia, l’ambiente, la tecnologia e l’etica.

Le persone, gli esseri umani, sono responsabili del “tutto”. Non ci sono altri attori, non ci sono altre entità sulle quali scaricare colpe e responsabilità. E anche i meriti saranno loro! Non ci sono alternative: il singolo individuo deve tornare ad essere centrale, protagonista, al punto da poter incarnare questo rinnovato protagonismo proprio nella sua sfera di influenza, nell’interesse non più solo di sé stesso, bensì anche della collettività e del pianeta. Questo individuo, che io chiamo Nuovo Eroe, agendo per-il-Bene nella propria sfera di influenza, diventerà fondamentale in questo momento storico. Questo il movimento che ho definito Sferismo: l’incoraggiamento all’individuo affinché si assuma maggiori responsabilità nella propria sfera quotidiana di influenza. Ciascun essere umano dovrà quindi lavorare su sé stesso lungo tre direttrici - idee, emozioni, azioni - contribuendo a generare amore, rispetto e gratitudine. Generare un senso di gratitudine nell’altro è la sfida della nuova economia.

Vivete...eroicamente!


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