Il negazionismo di Bolsonaro mette in pericolo i brasiliani In evidenza

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Base di ammiratori
“Non c’è più dialogo con quest’uomo”, ha dichiarato Ronaldo Caiado, medico e governatore dello stato di Goiás, nel cuore agricolo del Brasile, fino a poco prima fedele sostenitore di Bolsonaro. La maggioranza dei governatori dei 27 stati brasiliani è favorevole delle linee guida dell’Organizzazione mondiale della sanità, che prevedono l’isolamento in casa e la chiusura di tutti i servizi non essenziali.

Anche se ha sempre meno alleati, il presidente continua a godere del sostegno di una fedele base di ammiratori. Alcuni sondaggi recenti indicano che per un terzo dei brasiliani sta facendo un lavoro buono o eccellente nella gestione della crisi legata alla pandemia. “La situazione potrebbe cambiare drasticamente se si verificasse una situazione simile a quella italiana, con un aumento dei decessi, immagini sconvolgenti in televisione e famiglie che non possono assistere ai funerali dei parenti”, sostiene Oliver Stuenkel, docente di relazioni internazionali presso la fondazione Getúlio Vargas di São Paulo.

Il ministro della salute Luiz Henrique Mandetta ha dichiarato che il sistema sanitario brasiliano potrebbe collassare entro fine aprile, e che i contagi cominceranno a calare solo a settembre. “Collasserà perché non sono stati fatti gli investimenti necessari”, ha dichiarato Marco Boulos, infettivologo e professore alla facoltà di medicina dell’università di São Paulo.

Una collaboratrice domestica è morta di Covid-19 dopo essere stata contagiata dal suo datore di lavoro appena tornato a casa dalle vacanze

“È probabile che tra due o tre settimane, quando cominceremo ad avvicinarci al picco, gli ospedali saranno sovraccarichi e somiglieranno a quelli del nord Italia”, ha spiegato ad Al Jazeera. Come il servizio sanitario nazionale britannico, il sistema sanitario unificato brasiliano è un servizio gratuito universale di cui beneficia la maggioranza dei 209 milioni di abitanti del paese, ed è un motivo di grande orgoglio nazionale per le persone che ci lavorano.

Preparare il terreno
“In pochissimi riconoscono che siamo l’unico paese, tra quelli con più di cento milioni di abitanti, ad aver osato garantire una copertura sanitaria a tutti, considerandola un diritto di cittadinanza”, ha scritto nella sua rubrica sulla Folha de S.Paulo Drauzio Varella, lo stimato medico che è diventato un bersaglio di Bolsonaro e dei suoi sostenitori. Ma secondo gli esperti, anni di tagli alla sanità imposti dai vari governi hanno reso il sistema poco attrezzato ad affrontare la crisi del Covid-19. Secondo una ricerca pubblicata dal sito d’informazione Uol, il 60 per cento delle città brasiliane non ha i respiratori per i pazienti gravemente malati.

Gli esperti ritengono che il coronavirus sia stato portato in Brasile da alcuni turisti di ritorno dall’Italia, e questo ha fatto nascere un dibatto su classi sociali e privilegi in uno dei paesi con le disuguaglianze più alte al mondo. Si è parlato molto del caso di una collaboratrice domestica di Rio de Janeiro morta di Covid-19 dopo essere stata contagiata dal suo datore di lavoro, che aveva contratto l’infezione durante le vacanze, ma non glielo aveva comunicato.

Il tasso di disoccupazione del Brasile è quasi dell’11 per cento e circa 38 milioni di lavoratori, secondo l’Istituto di geografia e statistica brasiliano, lavorano nell’economia informale. La maggior parte di queste persone è povera e non ha abbastanza risparmi per curarsi durante questa crisi.

Grazie alle pressioni dell’opposizione, è stato approvato un progetto di legge per stanziare un reddito di base durante l’emergenza che garantisca ai lavoratori poveri, disoccupati o del settore informale, un salario mensile di 125 dollari statunitensi, il triplo di quanto proposto dal ministro dell’economia Paulo Guedes.

Nel frattempo, sostengono i commentatori, Bolsonaro sta cercando qualcuno a cui dare la colpa di quello che succederà. “Sta preparando il terreno”, ha dichiarato Stuenkel, il docente di relazioni internazionali. “Quando arriverà la recessione incolperà quelli che hanno insistito a fermare l’economia”.


Da "https://www.internazionale.it/" Il negazionismo di Bolsonaro mette in pericolo i brasiliani di Sam Cowie, Al Jazeera, Qatar

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