Il tempo della vita In evidenza

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Spesso "avere i minuti contati" è un modo per dire che si deve andare via, che ci si vuole sganciare da un incontro improvviso e non gradito. Invece i minuti contati dei genitori di Naelle erano inversamente proporzionali alla loro voglia di stare insieme alla loro bimba. Minuto per minuto, appunto.

Come si fa? Come si fa a moltiplicare il tempo? Si fa come si fa sempre: con l'amore. L'amore, anche se non è sempre sesso, è sempre fisico. Per questo l'amore - quasi sempre - è tempo. È donare il proprio tempo. L'amore per il papà e la mamma di Naelle sono 350 giorni: regalati a loro dai colleghi e da loro regalati alla figlia.

Dimmi a cosa dedichi il tuo tempo e ti dirò, al di là dei tuoi proclami, qual è la tua gerarchia reale di valori. Mentre possiamo esercitare un certo dominio sullo spazio, non è possibile fare altrettanto con il tempo perché disponiamo esclusivamente dell'istante presente. E lo sappiamo. Possiamo dilatare il nostro spazio esistenziale comprando case e terreni o spostandoci più velocemente. Anche Internet, Skype e gli smartphone ci danno una certa libertà rispetto al "dove". Ma rispetto "all'allesso" siamo inchiodati.

La vita è solo l'istante presente. Il tempo, al di là di come ne parliamo, non possiamo né risparmiarlo né buttarlo via perché abbiamo solo l'adesso. L'istante presente è una morsa da cui nessuno può sfuggire. Per questo dedicare tempo a una persona è il modo più vero di amarla. Per questo i genitori di Naelle hanno davvero amato la loro bambina e i loro colleghi sono stati amici per davvero.

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