Lunedì, 18 Maggio 2020 00:00

Il caffè è un rito: senza bar, che rito è?

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Il buongiorno della Fase 2 si vede dalla “colazione fuori”, un rito che non siamo disposti a sostituire, neanche con il take away, e a cui ci dovremo abituare, almeno fino alla riapertura. «Il solito, grazie». Avvicinarsi al bancone e sorseggiare il caffè nello stesso bar come colonna sonora dei nostri risvegli è tra i gesti più ordinari che mancano. Nella smorfia napoletana sognare di trovarsi in un bar traduce il desiderio di scappare dallo stress della vita quotidiana. Un logorìo psicologico subìto in queste settimane “ai domiciliari” che fa sembrare speciale anche tornare nel locale mattutino preferito per concedersi…
Si arriva anche a protestare contro le sardine, tacciandole di non essere democratiche. Ma la realtà è che persino il linguaggio di Almirante era meno regressivo di quello della Bestia di Salvini. Tant’è che ormai pare impossibile avere uno schieramento senza «tanfo di fureria», direbbe Pasolini. “Piove, opposizione ladra!”. Gli uomini e le donne cui è caro Matteo Salvini, cominciando dai cronisti di fiducia, gli inviati, le matrone degne di un Satyricon populista, i Capezzone, lo scrittore opinionista che racconta di padre Pio che riteneva fosse peccato non votare “la fiamma”, i già insediati d’ufficio nei talk televisivi, come si…
Venerdì, 08 Giugno 2018 00:00

Disinformati, disintermediati, ma molto coinvolti

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Gli italiani non si informano, e non lo fanno nemmeno su internet: sono infatti gli ultimi in Europa per la lettura di notizie online. La quale continua a decrescere di anno in anno, con ogni probabilità anche a causa dell’introduzione dei paywall (i sistemi che obbligano a pagare qualcosina per accedere a contenuti di qualità in rete). A dire tutto questo è l’Ansa, citando l’ultimo rapporto della Commissione europea sullo sviluppo digitale. Il rapporto prende in esame diverse aree, ma quello che qui ci interessa è il capitolo 3 (pagina 8) che riguarda l’uso dei servizi internet. Dunque: usiamo la…
Lunedì, 04 Giugno 2018 00:00

Ridare senso alle nostre parole

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C’è qualche elemento in comune tra il confronto politico in Italia dopo la più “brutta” campagna elettorale di sempre secondo l’opinione di tanti commentatori e semplici cittadini, lo scandalo Cambridge Analytica, che ha minato seriamente la credibilità di Facebook, o gli scioperi a ripetizione dei ferrovieri francesi, che stanno creando enormi disagi ai cittadini e danni consistenti all’economia transalpina? Si tratta di eventi tra loro lontani per molti fattori, eppure li unisce un fil rouge, per quanto apparentemente poco evidente, di cruciale rilevanza per la nostra società: ciascuno di essi segnala un carente o distorto funzionamento della comunicazione, rivelando un…
Mentre in Italia siamo più interessati a capire se nel Pd conta di più Renzi o Franceschini, in Europa continua a il lavoro sul prossimo quadro finanziario, al quale finiremo per accodarci senza averci messo becco. Se siamo irrilevanti in Europa è perché non ce ne frega niente Funziona sempre così, con l’Unione Europea. Passiamo anni a non occuparcene, e improvvisamente ce ne ricordiamo quando i recinti sono chiusi e i buoi sono scappati. E, infine, completiamo l’opera parlandone solamente pro domo nostra, in funzione della polemica politica interna, senza avere la minima contezza dell’importanza del dibattito che grava sulle…
Venerdì, 09 Febbraio 2018 00:00

Viaggio nell'Italia di oggi

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Poche nazioni come l’Italia sono segnate dalla grande varietà dei suoi luoghi e delle sue città. Una varietà che da sempre è all’origine della sua forza e della sua bellezza, ma anche delle sue difficoltà di governo. Le realtà, così come le rappresentazioni, dei luoghi dell’Italia sono assai persistenti: molte analisi del presente finiscono per richiamare l’annessione di Padova alla Serenissima nel 1405, la ricostruzione di Ragusa e dell’Aquila dopo i terremoti del 1693 e del 1703, l’editto sul porto franco di Trieste del 1719. Appare l’ambivalenza del tempo lungo. Ci ricorda la forza del nostro Paese; le radici profonde…
Lunedì, 18 Dicembre 2017 00:00

Quando sembra vero

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Sembrano storielle innocue, battute ben riuscite ma prive di conseguenze. Che male c’è a ridere un po’ del potere? Invece sono piccole, continue gocce di veleno, e il sedimento che lasciano in giro arriva a intaccare il terreno stesso della democrazia. Ad animare la produzione delle bufale in rete non è il talento burlone di qualche individuo, ma un potente motore economico – perché i click, si noti bene, generano ricchezza – e una forte motivazione politica: sfigurare l’avversario, distruggerne la credibilità, alimentare nei suoi confronti tutto l’odio possibile. Perché le fake news possano attecchire sono però necessari altri due…
Sabato, 18 Novembre 2017 00:00

L'approdo oltre l'alta marea

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L’approdo oltre l’alta marea Il 7 settembre u.s. in diretta televisiva, Antonio Di Pietro, già leader e fondatore dell’Italia dei Valori, ex poliziotto, ex magistrato, attualmente avvocato, in diretta televisiva, scatenando l’incredulità dei presenti, affermava: «Io porto con me una conseguenza. Ho fatto l'inchiesta Mani Pulite, con cui si è distrutta l’intera Prima Repubblica: il male, e ce n'era tanto con la corruzione, ma anche le idee. Ed è così che sono nati i cosiddetti partiti personali: Di Pietro, Bossi, Berlusconi e quant’altro. Ovvero partiti che hanno al massimo il tempo della persona». Una data precisa, se non un responsabile,…
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