Lunedì, 08 Ottobre 2018 00:00

È una manovra elettorale

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L'ex premier al Corriere sulle tensioni Italia-Europa: "Per mostrare i muscoli bisogna averli. Chi ha il sedere basso non può fare la danza classica". Non apprezza la manovra, la giudica pericolosa. Teme inoltre che la nostra possa diventare una democrazia illiberale. E non vede alternativa al momento nel Pd, la sua creatura che ora deve chiarire le ambiguità al suo interno su chi comanda. Mentre in Europa vede un'alternativa al fronte populista con uno schieramento che vada da Tsipras a Macron. Romano Prodi concede un'intervista al Corriere della Sera in cui affronta i momenti difficili di questi giorni per l'Italia…
governanti italiani mostrano spesso una incontenibile propensione a reputare che la realtà si conformi spontaneamente ai loro “desiderata” (tecnicamente: gli obiettivi perseguiti attraverso i loro atti normativi). Non a caso, lasciano sostanzialmente inapplicata la disciplina in tema di analisi di impatto, convinti che l’intento ispiratore di un provvedimento basti a sancirne l’indiscutibile successo. E pure l’esecutivo del “cambiamento” non cambia tale vizio, pretendendo di ottenere risultati che, già a una primo esame sommario, appaiono ardui da conseguire: il riferimento, in questo caso, è alla misura che prevede dieci anni a zero tasse per i pensionati italiani o stranieri che trasferiscano…
Venerdì, 14 Settembre 2018 00:00

Nazionalizzare le autostrade non serve

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“Nazionalizzazione della rete autostradale”. È la ricetta che una buona parte del governo, almeno la frangia guidata da Luigi di Maio e dal ministro delle infrastrutture Danilo Toninelli, ripete come un mantra dal 14 agosto scorso, da quando cioè collassò il ponte Morandi sulla A 10, causando 43 vittime. Il ritorno delle autostrade italiane sotto la mano pubblica sarebbe la chiave per superare le distorsioni del mercato dovuto al regime delle concessioni ai privati (Atlantia by Benetton in primis), con i cittadini che pagavano tariffe sempre più salate e concessionari che registravano margini di guadagno spropositati grazie alle rendite assicurate…
Venerdì, 07 Settembre 2018 00:00

Qualcuno ha fatto di un pollo il Corvo

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Che un vecchio prelato, furibondo per non avere fatto carriera, covi risentimento verso il Papa è abc del cattolicesimo romano. Che usi i giornali per vendicarsi è un déjà vu, dai tempi in cui il cardinale Ottaviani affidò a Indro Montanelli carte per denigrare papa Giovanni. Che dunque un nunzio - monsignor Carlo Maria Viganò - decida di far sapere poco diplomaticamente che papa Francesco avrebbe ignorato le sue denunce, e gli chieda di dimettersi, non dovrebbe stupire. È infatti la conferma di un dato preoccupante. Nella selezione dei candidati all'episcopato sono stati scelti uomini privi delle doti spirituali e della stabilità psicologica richieste. Così fra quelli che hanno…
Venerdì, 31 Agosto 2018 00:00

Missione Tria in Cina

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E’ questione di pochi giorni: lunedì prossimo parte ufficialmente la missione di Tria in Cina. Il ministro dell’economia punterà soprattutto a cercare una nuova platea di finanziatori del debito pubblico italiano. Finanziatori che possano sostituire la Bce, quando nel teatro della finanza globale calerà il sipario sul QE, noto anche come scudo BTP. La missione di Tria è cruciale: convincere gli investitori ad acquistare BOT e BTP in un momento, tra l’altro, in cui la fiducia degli strategist verso i titoli del debito pubblico italiano rasenta quasi i minimi, in vista della nota di aggiornamento al Def e della presentazione…
Domenica, 26 Agosto 2018 00:00

Tav e non solo: servono infrastrutture per crescere

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Non ci sono parole di fronte alla immane tragedia del ponte Morandi di Genova. Ma al di là dello sconforto e dell’emotività si impone una riflessione seria sul fatto che simili tragedie possono accadere perché le infrastrutture esistenti sono poche, spesso non sono più adeguate, sono intasate, troppo sollecitate e quindi possono diventare anche meno sicure.  Un Paese moderno ha bisogno di reti che siano al passo con i tempi, con l’espansione del traffico (nei trasporti, nell’energia, nell’acqua e nelle telecomunicazioni) nonché con lo stesso livello di sviluppo dei territori e delle loro esigenze di relazionarsi con gli altri territori,…
Nemmeno un terzo dei braccianti africani che lavorano nella Piana di Gioia Tauro ha un contratto, e tutti vivono sospesi fra dinieghi, rinnovi del permesso di soggiorno, precarietà di alloggio, fatica, “pizzo” e sfruttamento. Daniela Sala è stata per noi nelle tendopoli della Piana e a parlare con lavoratori e sindacalisti, anche per capire con quali strumenti si sta tentando di contrastare la nuova schiavitù. I primi a venire qui in cerca di lavoro – negli anni Sessanta e Settanta – sono stati gli italiani. Poi sono arrivati i marocchini e i polacchi. Oggi invece a Rosarno ci lavorano soprattutto…
Tra il 2012 e il 2016 hanno lasciato il Sud Italia 783 mila giovani. In 16 anni andate via 2 milioni di persone. Verso il Nord e l'estero. I motivi: disoccupazione e malasanità. Il governo giallo-verde interverrà? Il tema dell'immigrazione è tornato a monopolizzare l'agenda governativa. Eppure c'è un altro problema, sempre legato al flusso di persone costrette a trasferirsi per mancanza di opportunità e lavoro, che continua a essere ignorato dalla politica: quello dei migranti economici italiani. Sono sempre di più e partono soprattutto dal Sud. Molti emigrano all'estero, ma altrettanti prendono il treno per raggiungere il Settentrione, come…
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