Lunedì, 24 Febbraio 2020 00:00

Con lo smartphone un posto vale l’altro

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Le persone abbastanza vecchie da aver frequentato i negozi di videonoleggio ricorderanno sicuramente l’opprimente indecisione mentre esploravano i loro scaffali. Con tutta quella scelta, ogni film sembrava poco attraente, o insufficiente. Sembrava impossibile trovare un equilibrio tra i gusti e le preferenze del momento. Era tutto lì, eppure non c’era nulla da guardare. Quei giorni sono finiti ormai da un pezzo, ma l’indecisione nella scelta di un film o di un programma è diventata ancora più soffocante. Prima è arrivata la tv via cavo, con centinaia di canali. Poi è toccato ai servizi di streaming, che obbligano il potenziale spettatore…
La Fondazione Giuseppe Di Vittorio smentisce con le cifre tre luoghi comuni sugli stranieri: «Ci invadono»; «Ci rubano i soldi»; «Ci rubano il lavoro». E si scopre che, senza immigrazione, il nostro Prodotto interno lordo sarebbe negativo. Dati contro luoghi comuni. La Fondazione Giuseppe Di Vittorio ha dato un’anticipazione di quello che sarà il consueto rapporto biennale sull’immigrazione. Smentendo con le cifre tre argomenti ricorrenti sugli stranieri: «Ci invadono»; «Ci rubano i soldi»; «Ci rubano il lavoro». E, numeri alla mano, ognuna di queste tre informazioni alla fine si rivela falsa. Con una verità che emerge su tutte: senza gli…
La prospettiva chiave per affrontare i futuri cambiamenti è l’innovazione delle competenze. Il mondo della quarta rivoluzione industriale cambierà profondamente il nostro modo di vivere; i ragazzi di oggi vivranno la loro età adulta in un mondo che neppure possiamo immaginare. Si tratta della rivoluzione più complessa che la storia abbia mai affrontato: nei prossimi due decenni il 47% dei lavori è destinato ad automatizzarsi e il 49% delle ore lavorate potrebbero essere computerizzate. Si perderanno milioni di posti di lavoro ma tanti altri verranno creati. Già nel 2015 uno studio del World Economic Forum ci segnalava che il 65%…
A maggio del 2019, la Gazzetta ufficiale dell’Unione europea ha pubblicato un documento di sette pagine intitolato “Raccomandazione del consiglio su un approccio globale all’insegnamento e all’apprendimento delle lingue”. L’obiettivo richiamato dal consiglio dell’Unione europea è tanto semplice quanto affascinante e ambizioso: è essenziale che i cittadini dell’Unione europea conoscano almeno due lingue straniere, oltre alla propria lingua madre. Già ai tempi della Comunità europea del carbone e dell’acciaio del 1951 i sei paesi fondatori – Italia, Francia, Germania, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo – riconoscevano quattro lingue ufficiali: italiano, francese, tedesco e olandese. Con l’estensione della comunità europea a…
Venerdì, 20 Dicembre 2019 00:00

Banche, banchette e bancarotte

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Nell’eurozona ci sono Banche (con la maiuscola) e banchette. Le prime sono sottoposte alla vigilanza della Bce e si applicano a loro le procedure europee , le seconde sono sottoposte alla vigilanza nazionale e si applicano loro le regole generali di bail in di divieto di aiuti di Stato. Dove rientra il salvataggio della Banca Popolare di Bari). L'analisi di Giuseppe PennisiNoi contribuenti siamo chiamati a operare per il salvataggio della Banca Popolare di Bari quasi negli stessi giorni in cui siamo costretti a finanziare ulteriormente Alitalia in vendita da anni ma che nessuno vuole comprare, ci si prospetta un…
Impegniamoci per un Green new deal capace di rilanciare il Paese puntando sulla sostenibilità e di garantire più sicurezza ai cittadini Dopo il Regno Unito, l’Irlanda e la città di Parigi anche l’Europarlamento ha dichiarato l’emergenza climatica. Un segnale incoraggiante in vista Vertice Onu sul Clima che si apre la prossima settimana a Madrid, ma anche per a milioni di giovani europei che seguendo l’esempio di Greta Thunberg hanno protestato con i climate-strike e torneranno a farlo venerdì 29. Arrivato grazie soprattutto alla spinta dei Verdi Europei. E l’Italia? Lunedì scorso è andata in discussione generale alla Camera, e andrà…
L’incompetenza delle classi dirigenti e la demagogia dei populisti sono alla base dei disastri di questi giorni. Uno dei primi atti del Conte 1 è stato quello di azzerare Italia sicura, la struttura del governo Renzi che ha sbloccato due terzi dei 1700 cantieri. Guardando i telegiornali di questi giorni sembra incredibile che, fino a pochi mesi fa, il nostro Paese fosse convinto che la prima emergenza nazionale, la priorità assoluta delle politiche governative, la “top news” ineludibile di ogni giornata, fosse lo sbarco di qualche centinaio di migranti o richiedenti asilo e il conseguente timore di un piano di…
Lunedì, 18 Novembre 2019 00:00

Ai poveri non basta la carità

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Siamo ormai abituati a parlare di povertà coi numeri statistici. Pensiamo al dato e poi la mente visualizza qualche “barbone” che vediamo per strada o negli interstizi della nostra città. Li vediamo... a intermittenza: a volte con la coda dell’occhio o fingendo di non vederli; a volte il nostro sguardo frettoloso non ci bada proprio, sente solo l’odore. Stabilizzare lo sguardo sarebbe già un bel passo in avanti. I poveri sono sofferenza fatta carne: sono uomini, donne, bambini. Il messaggio del Papa per la III Giornata mondiale dei poveri chiama tutti - politici, associazioni e società civile, - ad assumersi…
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